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DIGITALmeet 2026: la forza del digitale. Diffondere le competenze per costruire il futuro
Dal 19 al 24 ottobre 2026 torna il DIGITALmeet, il festival promosso da Fondazione Comunica, dedicato al mondo del digitale, dell’ICT e del web.
Cinque giorni di incontri, eventi e approfondimenti per diffondere una cultura del digitale alla portata di tutti e mostrare come il digitale possa semplificare la vita, far crescere le aziende del territorio e contribuire alla costruzione di una nuova economia.
«In questa quattordicesima edizione analizziamo – secondo Potti presidente di Fondazione Comunica e founder di DIGITALmeet – la forza dirompente del digitale. DIGITALmeet è un movimento che cresce: aumentano le persone ma, cosa importante, cresce anche nell’età, oltre che nel numero. L’Istat prevede nei prossimi 25 anni un aumento dell’età media dei lavoratori e un elevato numero di persone oltre i 65 anni attive che dovranno continuare ad essere formate al pari delle nuove generazioni. In Italia (fonte Eurostat) circa 1 persona su 2 possiede competenze digitali adeguate: il divario rispetto alla media europea è ancora del 6 percento (54% vs 60% circa). E’ chiaro che è indispensabile continuare ad investire in questo ambito. E il lavoro che facciamo è questo: diffondere l’alfabetizzazione digitale al tempo dell’AI con oltre 100 eventi in tutta Italia».
Anche quest’anno il Pre-opening si svolgerà in Umbria, il 9 e 10 ottobre, con il contributo della Fondazione Carit . In particolare, sabato 10 ottobre alle ore 13.30, presso la sede della Fondazione Carit a Terni, si terrà la tavola rotonda “La Pubblica Amministrazione che cambia – IA, sicurezza e nuove competenze”.
Un’occasione per confrontarsi sulle trasformazioni in corso e sulle competenze digitali necessarie per il futuro. Al centro dell’incontro, il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, le opportunità per semplificare i processi e migliorare i servizi ai cittadini, ma anche i temi della sicurezza, della cybersecurity, della tutela dei dati e dell’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie.
Ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/e/la-pubblica-amministrazione-che-cambia-tickets-2000575781015?aff=oddtdtcreator
Digitalmeet e Carit: dibattito a Terni, l’AI nella PA impone un percorso verso una corretta alfabetizzazione

Terni, 10 ottobre 2026 - Si è svolto oggi a Terni il pre-opening del Festival Digitalmeet. Al centro della giornata la tavola rotonda “La Pubblica Amministrazione che cambia – IA, sicurezza e nuove competenze”, promossa da Fondazione Carit e Fondazione Comunica per Digitalmeet, con il patrocinio di Confindustria Umbria.
L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto sulle trasformazioni in corso, sulle competenze digitali necessarie per il futuro e sul ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale. Focus anche sui temi della sicurezza, della cybersecurity, della tutela dei dati e dell’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie. L’AI nella PA impone lo sviluppo di un percorso verso una nuova e corretta alfabetizzazione.
Ad aprire la giornata, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, è stato Emiliano Strinati, Presidente della Fondazione Carit, che ha portato i saluti istituzionali. Alla tavola rotonda sono intervenuti Gianni Potti, Presidente di Fondazione Comunica e founder di DIGITALmeet; Luigi Magni, Presidente della Sezione Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Umbria; Paolo Gobbi, Client Business Partner di Horsa Insight; Mauro Conti, Top Italian Scientist, docente presso l’Università degli Studi di Padova ed esperto di sicurezza informatica e cybercrime; Laura Aglio, Digital Strategist e Business Developer; Alessandro Sperduti, professore del Dipartimento di Matematica “Tullio Levi-Civita” dell’Università di Padova, Direttore del Centro Augmented Intelligence di FBK e Direttore dell’Human Inspired Technology Research Center dell’Università di Padova.
«Il legame con questa iniziativa ha radici consolidate – ha sottolineato il Presidente di Fondazione Carit, avv. Strinati – ed anche quest’anno si è inteso rinnovare la proficua sinergia nel segno dell’alfabetizzazione informatica, della divulgazione e dell’uso consapevole degli strumenti digitali. Un progetto volto a promuovere un impatto concreto e positivo sulla quotidianità dei cittadini ternani».
Il founder di Digitalmeet, Gianni Potti, ha sottolineato come «un uso inconsapevole dell’IA può ridurre l’esercizio delle capacità individuali e portare all’atrofia delle competenze. Nella pubblica amministrazione, la qualità dei dati e la chiarezza dei procedimenti sono condizioni preliminari per un impiego efficace dell’IA. Servono criteri comuni di raccolta e organizzazione dei dati, sistemi interoperabili e basi di conoscenza aggiornate. Questo patrimonio deve essere gestito come una risorsa pubblica, definendo chi può accedervi, dove i dati vengono trattati e come se ne garantiscono protezione e controllo. L’obiettivo è una pubblica amministrazione aumentata, capace di ridurre attese e complessità e di dedicare più attenzione ai bisogni dei cittadini».
Per Alessandro Sperduti, «l’accelerazione tecnologica richiede inoltre di investire in capacità che restano utili al cambiare degli strumenti: ragionamento logico, pensiero computazionale, apprendimento continuo e comprensione dei processi. Le conoscenze umanistiche e la creatività aiutano a formulare problemi diversi e a preservare la varietà delle soluzioni, riducendo il rischio di omogeneizzazione associato all’impiego degli stessi modelli».
All’evento è intervenuto anche Paolo Gobbi, Client Business Partner di Horsa Insight, società specializzata nella progettazione ed erogazione di servizi digitali. Horsa Insight sta sviluppando con il contributo di Fondazione Carit il progetto “Terni Ascolta: Assistente AI per il cittadino”, una piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale, concepita per favorire l’ascolto e offrire assistenza ai cittadini.
Il convegno fa parte del programma Digitalmeet 2026 e si svolge con il contributo di Fondazione Carit e il patrocinio di Confindustria Umbria.