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Approvati il Programma Pluriennale di Attività 2027-2029 e il Documento Programmatico Previsionale 2027
In un'epoca segnata da transizioni strutturali, frammentazioni globali e nuove sfide sociali ed economiche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni avverte, con rinnovata forza, la profonda responsabilità del proprio ruolo.
Questo Documento Programmatico Triennale 2027-2029 non è un semplice adempimento statutario, tecnico amministrativo, o un elenco di risorse da distribuire. Rappresenta, in verità, un patto fiduciario che rinnoviamo con il nostro territorio, un impegno a non essere spettatori passivi del cambiamento, ma costruttori attivi del nostro futuro comune. Siamo consapevoli che le Fondazioni di origine bancaria oggi non possono più limitarsi a operare come meri enti erogatori. Dobbiamo essere architetti di ecosistemi sociali, soggetti capaci di unire le forze migliori del territorio per tutelare il benessere della persona, arginare le disuguaglianze e liberare le energie inespresse. Per tradurre questa visione in un impatto reale e misurabile, abbiamo disegnato il nostro percorso programmatico attorno a tre direttrici importanti, tre azioni fondamentali:
- conoscere, rifiutando la logica degli interventi calati dall'alto per abbracciare il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale, ponendoci in ascolto costante delle vulnerabilità e dei talenti inespressi attraverso un dialogo strutturato con la nostra comunità di riferimento;
- costruire, trasformando i dati e le istanze raccolte in solide alleanze territoriali, promuovendo la co-progettazione e il potenziamento delle competenze organizzative delle nostre reti di solidarietà affinché diventino sempre più autonome e resilienti;
- agire, intervenendo come un vero e proprio catalizzatore di risorse per promuovere un welfare generativo, dove ogni risorsa investita non si esaurisce nell'assistenza, ma genera risultati concreti e misurabili capaci di migliorare la qualità della vita delle persone e promuovere lo sviluppo del nostro territorio, lasciando un'eredità di inclusione e bellezza.
La cura e lo sviluppo economico del nostro territorio, la valorizzazione della nostra identità culturale, il sostegno alle fragilità sociali e l'impulso alla ricerca scientifica sono le traiettorie che guideranno il nostro mandato. La vera sfida che ci attende non è soltanto rispondere alle emergenze del presente, ma preparare il terreno per uno sviluppo realmente equo e sostenibile.
In questa logica ciascuno di voi (istituzioni, associazioni e singoli cittadini) è parte attiva di questa visione. Solo attraverso una comunità unita, consapevole e solidale potremo trasformare i bisogni in opportunità e continuare a scrivere, insieme, la storia del nostro territorio.
«È attorno a tre direttrici — conoscere, costruire, agire — che la Fondazione ha delineato il proprio percorso programmatico, spiega il Presidente Strinati. Conoscere significa ascoltare la comunità, riconoscerne le vulnerabilità e valorizzarne i talenti, superando la logica degli interventi calati dall’alto. Costruire vuol dire trasformare i bisogni rilevati in alleanze territoriali, promuovendo la co-progettazione e rafforzando le competenze organizzative degli enti. Agire, infine, per mettere a disposizione risorse e capacità progettuali per realizzare interventi efficaci, orientati a risultati concreti e misurabili».
La definizione del PPA triennale è stata accompagnata da un percorso di analisi e confronto che ha combinato lo studio di dati demografici e socioeconomici con il dialogo con istituzioni, enti locali e organizzazioni del terzo settore. Una specifica rilevazione rivolta agli stakeholders ha evidenziato, tra le principali criticità, la sostenibilità economica, la difficoltà di attrarre e trattenere personale e volontari qualificati e la necessità di rafforzare le capacità progettuali e le reti di collaborazione.
Per il triennio 2027-2029 il Comitato di indirizzo ha individuato cinque settori rilevanti: Arte, attività e beni culturali; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; Educazione, istruzione e formazione; Volontariato, filantropia e beneficenza; Sviluppo locale. La scelta di posizionare lo sviluppo locale nella rosa dei settori rilevanti rappresenta uno degli elementi distintivi della nuova programmazione. «La Fondazione- prosegue il Presidente Strinati- intende contribuire ai processi di crescita economica e di coesione sociale attraverso iniziative capaci di valorizzare le peculiarità del territorio, dare impulso al turismo sostenibile, promuovere lo sport come fattore di inclusione e aggregazione con ricadute positive sulla comunità. Ai suddetti ambiti si aggiunge la Ricerca scientifica e tecnologica, inserita come settore statutario ammesso e interpretata in una prospettiva trasversale: un fattore abilitante da integrare con la sanità, l’educazione e l’innovazione sociale, favorendo collaborazioni con università e centri di ricerca, nell’intento di sostenere progetti con ricadute concrete sul territorio».
«Il piano 2027 conferma la solidità e la visione di lungo periodo della Fondazione Carit in un momento cruciale di trasformazione economica e sociale. Nel segno della continuità delle nostre attività tradizionali, vogliamo imprimere un nuovo slancio al nostro impegno sul territorio, con uno sguardo capace di anticipare i bisogni e generare impatto concreto. Le risorse previste per il prossimo anno permetteranno, infatti, di guardare alle nuove sfide, rafforzando l’azione della fondazione nei settori più strategici per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità». Ha aggiunto il Presidente avv. Emiliano Strinati.
I numeri del Documento programmatico previsionale 2027 della Fondazione
Le risorse previste per il 2027 sono così ripartite:
- Arte, attività e beni culturali: 2.524.000 euro;
- Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa: 2.700.000 euro;
- Volontariato, filantropia e beneficenza: 1.800.000 euro;
- Educazione, istruzione e formazione: 1.500.000 euro;
- Sviluppo locale: 3.124.000 euro;
- Ricerca scientifica e tecnologica: 300.000 euro.
Nello specifico il Comitato di indirizzo ha deliberato le macroaree di intervento.
In ambito sanitario proseguirà il sostegno al potenziamento delle dotazioni dell’Azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni, con attenzione all’aggiornamento delle strumentazioni tecnologiche per la qualità dei servizi, senza comunque trascurare la medicina territoriale, la prevenzione e l’integrazione sociosanitaria.
Per l’educazione e la formazione, la Fondazione intende sostenere il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, l’orientamento e lo sviluppo delle competenze, anche digitali. Tra gli ambiti di intervento figurano il Polo universitario di Terni, i corsi accademici nel Comune di Narni e iniziative per migliorare le dotazioni e il benessere degli ambienti scolastici, anche in risposta alle criticità legate alle alte temperature.
Sul fronte sociale, il documento punta a rafforzare il welfare di prossimità e le reti di solidarietà, sostenendo l’inclusione socio-lavorativa, la genitorialità e i percorsi di autonomia per anziani e persone in condizioni di fragilità. Un ruolo centrale sarà affidato al rafforzamento delle competenze degli enti del Terzo settore, affinché possano sviluppare progettualità più solide e collaborazioni durature.
Quanto all’Arte e cultura, proseguiranno gli interventi di conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, insieme al sostegno alle arti visive, alla musica, al teatro e alla danza. Nel 2027 è prevista una nuova campagna di interventi sul territorio, anche attraverso la Call for proposals (già pubblicata a settembre 2026), con priorità alle iniziative che consentano di accedere ai benefici dell’Art Bonus.
I bandi continueranno a rappresentare lo strumento privilegiato per selezionare e sostenere i progetti. Per il 2027 è prevista la pubblicazione del bando «Richieste generali di contributo», nei vari settori di intervento. Ampio spazio verrà dato ai bandi tematici destinati, tra gli altri, al welfare, all’istruzione e alla formazione, allo sport, alle stagioni musicali e teatrali, agli eventi natalizi.
Con il PPA 2027-2029 e il DPP 2027, la Fondazione Carit conferma la volontà di affrontare le sfide del prossimo triennio attraverso una programmazione attenta ai bisogni, orientata alla collaborazione e alla capacità di generare valore duraturo per il territorio di Terni e Narni. Il Presidente Strinati conclude affermando che «Solo attraverso una comunità unita, consapevole e solidale potremo trasformare i bisogni in opportunità per il benessere collettivo».